La corona di alloro è il copricapo della laurea italiana, non un accessorio da vetrina. L’alloro, da secoli, sta per merito e fama poetica. All’università è diventato il gesto che si fotografa: qualcuno ve la mette in testa, spesso subito dopo la proclamazione.
Questa pagina non vende corone. I fioristi occupano già quella ricerca. Qui restano le domande che Google mostra accanto: significato, chi la mette, chi la regala, che colore ha, come non farla seccare in un pomeriggio.
Significato, in breve
L’alloro è pianta di Apollo. In Italia è passato dal lauro dei poeti al rito di laurea, soprattutto al Nord e al Centro. Non è il diploma. Non è il papiro. Sono tre oggetti: pergamena dell’ateneo, corona sulla testa, manifesto degli amici al muro.
Confonderli fa finire sulla pagina sbagliata. Se cercate orari di ritiro del diploma, questa non è. Se cercate il cartellone, sì: papiro o cartellone.
Chi la mette, chi la regala
Non c’è un codice unico. Nella pratica, la mette un familiare — madre, padre, partner, nonna — o la persona che ha seguito gli anni di studio da più vicino. La regalano spesso i genitori. Gli amici, di solito, fanno il papiro.
Se il gruppo insiste per fare entrambi, fate entrambi. Non sostituite il manifesto con un giro in fioreria.
Colori per facoltà
Il nastro, o qualche fiore, segue il colore della facoltà. Medicina rosso, ingegneria nero, giurisprudenza blu, economia giallo, lettere bianco, psicologia giallo, architettura nero, scienze verdi. È la stessa scala del papiro: serve a far riconoscere il corso nella foto, non a coprire tutto di raso.
Per la triennale e la magistrale il rito è lo stesso. Cambia eventualmente il tono della festa, non la pianta.
Come non farla morire in tre ore
L’alloro fresco secca al sole e nel tragitto in auto. Tenetela all’ombra, leggermente umida, e non lasciatela sul cruscotto. Se volete conservarla, si fa essiccare appesa, al buio, e poi si fissa: i fioristi lo spiegano meglio di una pagina di papiri.
Non è un oggetto da plotter. Il papiro sì. La corona sta in testa; il foglio sta in copisteria.
Dove sta nel giorno della festa
Prima la proclamazione, poi la corona, poi — se c’è — la lettura del papiro. Invertire l’ordine è solo una scelta di gruppo. L’unico errore vero è un papiro copiato e una corona comprata all’ultimo, entrambi senza niente di vostro.
Il manifesto si prepara qui. La corona, dal fiorista di fiducia.