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Facoltà

Papiro di laurea in Lettere, bianco che deve restare visibile

Papiro di laurea in Lettere: colore bianco, caricatura da biblioteca, rime su tesi e note. Come fare il manifesto che si vede, anche se il filo della facoltà è avorio.

Il papiro di laurea in Lettere ha un problema di visibilità, e non è solo metaforico. Il filo della facoltà è bianco avorio. Sul corteo sta. Sul foglio, se lo usate male, sparisce. Il manifesto deve risolvere quello e un altro vizio del corso: scrivere lungo. Cinque anni di note a piè di pagina non autorizzano un papiro a tre colonne di saggio. Serve una faccia, poche strofe, una caduta che lo zio capisce anche se non ha letto l’autore della tesi.

Se copiate un papiro di giurisprudenza, resta il codice. Lettere non processa: cita, glossava, si perde in una biblioteca e ne esce con un titolo. Il foglio deve saperlo.

Bianco avorio, con un bordo che lo tiene

Lettere è bianca. Avorio, nastro, tocco, corona. Sul papiro il bianco è subdolo: come fondo su carta già chiara non esiste, come inchiostro non si legge. Usatelo come nastro dipinto, come fascia con un filetto scuro, come tocco illustrato. Un contrasto. Altrimenti in copisteria vi restituiscono un foglio che sembra non finito.

Un solo colore di facoltà. Non aggiungete oro «perché è classico». Classico, qui, è l’avorio. Tenetelo.

Caricatura da prestito bibliotecario, non da busto

La caricatura non ha bisogno della corona d’alloro già in testa: quella arriva il giorno dopo, e ha un rito suo. Meglio il volto, una pila che pende, l’evidenziatore spento, l’aria di chi ha detto «in originale» e poi ha aperto il pdf. Un busto greco in sfondo è stock. Un tesserino della biblioteca, piccolo, ride di più.

Il volto da dieci metri. In A0 i lineamenti fini da incisione rinascimentale si perdono. Scegliete uno stile che tiene la distanza, non la tesi di iconografia.

Note, originali, la domanda dello zio

La battuta più stanca di Lettere è «e poi cosa fai?». Sul papiro può stare, se la girate: ha fatto. Ha chiuso. Il resto è un altro capitolo. Altre cadute vere: chi citava a memoria e sbagliava la pagina, chi ha scritto note più lunghe del capitolo, chi ha trattato il prestito interbibliotecario come una relazione. Cattivo sì. Crudele no: niente «disoccupato già», niente relatore stroncato, niente tesi presa in giro perché «inutile». Quella presa in giro la fanno già gli altri tavoli. Voi siete gli amici.

Versi:

Ha evidenziato tutto, anche i dubbi. / Oggi si evidenzia il titolo, e si chiude. Note a piè più lunghe del testo. / La festa, per una volta, ha un indice breve. L’ha letto in originale. Il menù, no.

Se l’autore della tesi è oscuro, un verso deve dire cosa faceva, in parole da cortile. Non un abstract. La guida chiede fatti che un ospite capisce in una riga.

Cruciverba da sala consultazione

Le rime di Lettere scivolano nell’endecasillabo. Resistete. Parole piane, quattro versi, caduta. Se il gruppo è più da definizioni che da strofe, il cruciverba con parola nascosta TESI, NOTA, BIBLIO, LETTORE tiene. Evitate il greco e il latino su tutta la griglia: una definizione, se è una gag, non un esame di glottologia.

Foto: tre della biblioteca o del bar di dipartimento. Non venti copertine. Gli esempi mostrano un foglio che si legge da marciapiede, non un frontespizio.

Crea, stampa, non una tesina

Si parte da crea. Bianco tenuto da un contrasto, volto, fatti vostri. A0, carta manifesto. Una settimana per i ricordi. La notte prima produce papiri con refusi, e in Lettere i refusi si vedono. Fate rileggere a qualcuno che non ha fatto il corso: se ride, state scrivendo un papiro. Se chiede il dizionario, state scrivendo un altro seminario.

Domande frequenti

Come si usa il bianco di Lettere sul papiro?

Come nastro, bordo, tocco. Non come inchiostro e non come fondo totale su carta chiara: in stampa l’avorio sparisce. Serve un filetto scuro che lo tenga.

Cosa scrivere su un papiro di Lettere e filosofia?

Biblioteca, note più lunghe del testo, «l’ho letto in originale», tesi su un autore che lo zio non conosce spiegato in un verso. Niente voti, niente docenti in croce.

Dal testo al papiro stampabile.

Caricatura, rime e cruciverba nello stesso file A0.

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