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Tradizione

Chi mette la corona di alloro, il giorno della laurea

Chi mette la corona di alloro in testa il giorno della laurea: di solito un familiare o la persona più vicina. Uso, non negozio di fiori.

Chi mette la corona di alloro è una delle domande che Google mostra accanto al significato. La risposta pratica, in Italia, è più semplice di una leggenda: di solito la mette un familiare, o la persona che ha seguito gli anni di studio da più vicino. Non c’è un codice unico di ateneo. Non c’è un usciere che assegna il gesto.

Questa pagina non vende corone. I fioristi occupano già quella ricerca. Il significato della pianta, i colori, la conservazione stanno nelle pagine vicine. Qui resta il gesto: chi, quando, in che ordine rispetto al papiro.

La pratica, non il regolamento

Nella maggioranza delle feste che si vedono — da Padova in giù — la corona arriva dopo la proclamazione. Qualcuno ve la mette in testa. Spesso è la madre, il padre, il partner, una nonna. A volte un fratello. A volte la persona con cui avete condiviso la tesi a tavola.

Gli atenei non pubblicano un vademecum «chi ha diritto». Se il vostro corso ha un’abitudine visibile, chiedete una foto dello scorso anno, non un forum. Le variazioni di sede esistono. Una regola nazionale no.

Se nessuno «ufficiale» è in festa, la mette chi c’è. Il vuoto di cerimonia è peggio di un gesto improvvisato. Non lasciate la corona sul tavolo perché manca lo zio.

Amici, papiro, corona

Gli amici, di solito, fanno il manifesto. Il cartellone è il loro oggetto: caricatura, rime o cruciverba, lettura ad alta voce. La corona è un altro rito, sulla testa, spesso pagata dai genitori.

Se il gruppo insiste per fare entrambi, fate entrambi. Non sostituite il foglio con un giro in fioreria. Non sostituite la corona con un papiro: sono tre oggetti diversi — pergamena dell’ateneo, alloro, manifesto.

Gli amici possono mettere la corona. Non è un errore. È una scelta. Funziona se è chiara prima, non se parte una lite a due metri dal relatore. Un solo gesto, una sola persona, poi foto. Dieci mani sulla testa fanno un video, non un rito.

Prima, durante, dopo

Prima della proclamazione la corona sta in una borsa, all’ombra, non sul cruscotto. Durante, state alla cerimonia. Dopo, il gesto, le foto, poi — se c’è — la lettura del papiro.

Invertire corona e papiro è lecito. Invertire proclamazione e festa in strada, no: prima l’ateneo, poi il resto. L’unico errore vero è un alloro comprato all’ultimo e un foglio copiato, entrambi senza niente di vostro.

Il significato classico — merito, lauro, laurea — sta in corona di alloro: significato. I colori per facoltà guidano nastro e fiore, non chi ha il diritto di poggiarla.

Cosa non è un regolamento

Non è vero che «solo la madre può». Non è vero che «solo il partner». Non è vero che l’ateneo vieta gli amici. Non è vero che senza corona la laurea non vale. È un segno visibile, fotografabile, caro a molte famiglie. Non è il diploma.

Non è vero che il papiro sostituisce la corona, o il contrario. A Padova il foglio è più visibile in strada. La testa resta l’alloro. A Milano o a Roma, dove molte famiglie dicono cartellone, il gesto della corona è spesso più cercato del manifesto. Fate quello che il vostro gruppo riconosce. Non copiate un copione da un’altra città solo perché esce su Google.

Dopo il gesto

Foto, brindisi, lettura. Se il gruppo deve ancora fare una figura, ci sono i giochi: ruota e Avanti un altro. Gli scherzi vengono dopo, non mentre qualcuno vi sistema le foglie in testa.

Il manifesto si prepara qui. 34,90 € il file, stampa in copisteria. La corona, dal fiorista di fiducia. Chi la mette, lo decidete voi prima, in due messaggi, non sul sagrato.

Domande frequenti

Chi mette la corona di alloro in testa al laureato?

Di solito un familiare o la persona più vicina, dopo la proclamazione. Non c’è un regolamento di ateneo uguale per tutti.

Gli amici possono mettere la corona?

Sì, se è la scelta del gruppo. Di solito gli amici fanno il papiro e la corona la mette chi ha seguito gli anni di studio da più vicino.

Dal testo al papiro stampabile.

Caricatura, rime e cruciverba nello stesso file A0.

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